|
|
|
TALLER DE JUVENTUD - L’ATELIER DE JEUNESSE - GRUPPO DI LAVORO DI GIOVENTÙ |
|
CONCLUSIONES DEL TALLER DE JUVENTUD
Tras 30 años de lucha por la independencia y la autodeterminación, la gran mayoría del colectivo juvenil saharaui, que supone el 60% de la población, han nacido en la hamada de Tindouf o en los territorios ocupados. Esto significa que no han podido conocer su tierra en libertad. Los años que van de 1991 a 1996 la UJSARIO trabajaba únicamente el ámbito de la presión política ante la expectativa inminente de celebración del referéndum de autodeterminación ( ej: campaña de observadores internacionales jóvenes para el referéndum) Sin embargo, a partir del año 96, y ante el retraso del referéndum, se inició el trabajo en el ámbito de cooperación al desarrollo. En estos momentos, la UJSARIO ve la necesidad de encontrar un equilibrio entre los proyectos de cooperación y las acciones de presión política, aprovechando, de nuevo, todo el potencial de los movimientos juveniles para realizar la presión política. Y es por esto que en el ámbito de cooperación se va a priorizar:
Por otro lado, en el ámbito de presión política y sensibilización se va a priorizar:
Por último, desde el taller de juventud de la 30 EUCOCO, formulamos la propuesta de inclusión en la task force de un/a representante de las organizaciones juveniles que trabajan a favor de la causa saharaui.
Zaragoza, a 28 de noviembre de 2004
CONCLUSIONS DE L’ATELIER DE JEUNESSE Après 30 ans de lutte pour l’indépendance et l’autodétermination, la plupart des jeunes sahraouis, représentant 60% de la population, sont nés dans la Hamada de Tindouf ou dans les territoires occupés. Cela suppose que tous ces jeunes n’ont pas connu leur terre en liberté.
Entre 1991 et 1996, la UJSARIO tavaillait seulement dans le domaine de la pression politique face à l’expectative imminente de réaliser le Référendum d’autodétermination (Ex.: campagne de jeunes observateurs internationnaux pour le Référendum). Cependant, à partir de 1996 et vu le retard du Référendum, on a commencé à travailler dans le domaine de la coopération au développement. Actuellement, la UJSARIO voit nécessaire de trouver un équilibre entre les projets de coopération et les actions de pression politique, profitant à nouveau de toute la puissance des mouvements des jeunes, pour réaliser cette pression politique. Pour tout cela, dans le domaine de la coopération, on va donner la priorité à:
D’autre part, dans le domaine de la pression politique et la sensibilisation, on va donner la priorite à :
Finalement, l’atelier de jeunesse de la 30e EUCOCO formule la proposition d’inclure dans la Task Force un représentant des organisations de jeunes qui travaillent en faveur de la cause sahraouie.
Saragosse, le 28 novembre 2004
CONCLUSIONI DEL GRUPPO DI LAVORO DI GIOVENTÙ
Dopo 30 anni di lotta per l'indipendenza e l'autodeterminazione, la grande maggioranza del collettivo giovanile sahrawi, che suppone il 60% della popolazione, hanno nato nella hamada di Tinduf o in i territori occupati. Questo significa che non hanno potuto conoscere la sua terra in libertà. Gli anni che vanno del 1991 al 1996 l'UJSARIO lavorò unico l'ambito della pressione politica davanti all'aspettativa imminente di celebrazione del referendum di autodeterminazione (per esempio: campagna di osservatori internazionali giovani per il referendum ) Tuttavia, a partire dell'anno 96, e davanti al ritardo del referendum, si iniziato il lavoro nell'ambito di cooperazione allo sviluppo. In questi momenti, l'UJSARIO vede il bisogno di trovare un equilibrio tra i progetti di cooperazione e le azioni di pressione politica, senza lasciare de profittare tutto il potenziale dei movimenti giovanili per realizzare la pressione politica. Ed è per questo che nell'ambito di cooperazione si andato a priorizzare: 1. Azioni per il miglioramento della gestione e comunicazione dell'UJSARIO, come per esempio, l'accesso a internet, utensili di gestione de interna e miglioramento delle infrastrutture. 2. Fomentando i nuovi giacimenti di impiego per giovani sahrawi], mediante microcrediti, cooperativi, ecc. 3. Continuare con la costruzione di centri di formazione e tempo libero per bambini e giovani, e centri specializzati nella formazione di donne giovani. 4. Ampliare l'offerta di formazione in tempo libero e di idiomi. 5. Estendere ad altri collettivi le iniziative di cooperazione, come per esempio, alla gioventù in i territori liberati ed a studenti nello straniero ( Cuba ) 6. Promuovere la firma di accordi di collaborazione tra l'UJSARIO ed università nell'estero.
D'altra parte, nell'ambito di pressione politica e sensibilizzazione si andato a priorizzare:
1. La partecipazione dell'UJSARIO in fori internazionali, in speciale li di gioventù. 2. La realizzazione del VII conferisce internazionale di solidarietà con la gioventù sahrawi. 3. La creazione di aree di gioventù nelle associazioni di amici/e del popolo sahrawi, capendo l'importante che ha la partecipazione della gioventù in i progetti di cooperazione diretta alla propria gioventù. 4. Le campagne di denunzia della situazione del popolo sahrawi, in speciale dei giovani, nelle zone occupate. 5. La promozione del lavoro in rete tra le organizzazioni che lavorano con l'UJSARIO. 6. La realizzazione del VI congresso dell'UJSARIO mangia spazio di dibattito e sensibilizzazione.
Infine, dall'officina di gioventù della 30 EUCOCO, formuliamo la proposta di inclusione nella Task-force di un/a rappresentante delle organizzazioni giovanili che lavorano a favore della causa sahrawi. Saragozza, a 28 di novembre di 2004
|